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Internet adesso sale in carrozza - TRENTINO

LAVIS. Nel 2011 la Ferrovia Trento-Malè avrà la prima rete interna d’Europa per manutenzione e telecontrollo. A maggio la Algorab di Lavis ha vinto la gara per il servizio, aggiudicandosela per 1.093.000 euro. Ora Algorab avrà 5 mesi di tempo per posizionare 100 “access point” lungo la linea, installare antenne anche sui treni e per collocare sotto la massicciata 70 Km di fibra ottica.  «Si tratta di un’infrastruttura di servizio e di sicurezza - spiega Mirko Gremes, amministratore di Algorab - per la quale vorremmo ottenere la certificazione Sil 4, il massimo grado di protezione che ad esempio viene garantito sulle tratte dell’alta velocità ferroviaria italiana».  Una rete Wi-Fi, che permette lo scambio di dati fino ad una velocità di 120 Km/h (lungo la linea delle valli del Noce raramente si superano i 90 Km/h), per «permettere al nostro personale - spiega Agostino Alessandrini, direttore di esercizio di Trentino Trasporti - di poter entrare nella rete e colloquiare direttamente col centro di elaborazione dati. Ad esempio gli operai e i manutentori potranno conoscere in tempo reale i dati relativi agli inverter ed ai sistemi di condizionamento». Sicurezza ferroviaria in primis, ma l’infrastruttura potrà avere anche delle importanti ricadute future per l’utenza. «La rete sarà predisposta anche per la copertura Wimax - precisa Gremes - e dipenderà dalla volontà politica l’opportunità di dare la possibilità anche agli utenti di connettersi ad Internet». La partita delle licenze Wimax infatti potrebbe riaprirsi in autunno, quando scadranno i 30 mesi entro i quali gli aggiudicatari debbono utilizzare completamente le frequenze assegnate. Tre le licenze operanti in Trentino: la copertura nazionale, vinta da Ariadsl spa, la copertura macroregionale, garantita da E-Via Gruppo Retelit ed una copertura locale, in capo a Mgm Productions profit group, società editrice anche del canale Odeon Tv.  I primi due operatori hanno già attivato in alcune zone il servizio, mentre Mgm, che si è aggiudicata le frequenze trentine per 750mila euro nel 2008, non è ancora riuscita a procedere agli investimenti necessari. «In Trentino - spiega Gremes - il Wimax non si è ancora sviluppato per le difficoltà della copertura territoriale. Nella nostra provincia infatti il divario digitale è molto basso, solo circa il 5% degli abitanti non ha accesso a forme di connettività concorrenziali con il Wimax. Per sviluppare questa tecnologia in Trentino servirebbero almeno investimenti in ripetitori per 500mila euro». Questo lo scenario futuribile: Mgm riconsegna la propria licenza allo Stato, che la ridistribuisce all’ente pubblico locale (Provincia con Trentino Network). Così potrebbe prendere corpo l’utilizzo della rete Trento-Malè anche per gli utenti, «secondo una modalità simile - conclude Gremes - a quella di Wilma a Trento». A breve quindi anche il tempo di viaggio potrebbe diventare un momento per essere attivi, lavorando, leggendo il giornale online, chattando, non dimenticando che anche due chiacchiere sul treno fanno bene alla socialità.


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